La segnaletica stradale si differenzia in segnaletica verticale e segnaletica orizzontale. Oggi parliamo di quella orizzontale, spesso dimenticata e sottovalutata dagli utenti della strada.
La segnaletica orizzontale è composta da tutte le strisce e le scritte che si possono incontrare sulla carreggiata con funzione di prescrizione o di indicazione, al fine di regolamentare la circolazione di veicoli e dei pedoni, in modo da garantire sicurezza a tutti. Il termine “segnaletica orizzontale” è stato introdotto dal Codice della Strada nel 1992.
Vediamo quali sono i segnali orizzontali più conosciuti:
1) L’attraversamento pedonale, le cosiddette strisce pedonali di colore bianco e in alcuni casi, di colore giallo.
2) Le strisce che indicano la carreggiata: la linea continua, doppia linea continua e linea tratteggiata.
3) Il bordo del marciapiede tratteggiato nero e giallo indica che nessun veicolo può sostare
4) Un altro segnale molto importante da riconoscere è la la striscia bianca trasversale e indica il punto in cui i conducenti devono arrestarsi in presenza del segnale fermarsi e dare precedenza a destra e a sinistra e può essere completata con la scritta STOP, dipinta sulla pavimentazione stradale STOP
5) Le frecce, che generalmente si trovano in prossimità dei bivi, evidenziano quali sono le direzioni possibili da poter percorrere.
6) Le strisce che indicano le aree dedicate ai parcheggi: solitamente blu a pagamento e bianche liberi.
Questi sono tra quelli più comuni, è molto importante fare attenzione a tutti i segnali stradali, spesso quelli verticali sono correlati alla segnaletica orizzontale.
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