La guida a sinistra, chiamata da molti europei la “guida al contrario”, è comune in tanti Paesi e come ben saprai la maggior parte delle manovre sono effettuate al contrario.
Chi è alle prime esperienze con il volante a destra dovrà concentrarsi e abituarsi a maneggiare la leva della marcia e quella del freno a mano con il braccio sinistro, sorpassare a destra, imboccare le rotonde in senso orario (non antiorario come in Italia) e uscire svoltando a sinistra.
Nei primi anni di diffusione delle autovetture, in Italia, ogni provincia poteva decidere in modo autonomo il senso di marcia.
Perché in Italia si guida a destra? A seguito di numerosi incidenti dovuti al traffico urbano, venne emesso un emendamento per modificare il senso a destra.
Nel 1923 divenne obbligatorio per ogni provincia, con una proroga per adattare la segnaletica stradale e apportare tutte le modifiche necessarie per agevolare la sicurezza. A Roma, per esempio, il cambio di senso di marcia ufficiale avvenne nel 1924, mentre a Milano soltanto nel 1926.
La guida a sinistra è più diffusa di quanto si pensa e ha origini molto antiche, si racconta che in epoca medievale chi faceva parte delle milizie era quasi obbligato a mantenere la marcia a sinistra in modo da poter estrarre la spada con la mano destra, considerata più forte.
Quando parliamo della “guida al contrario” ci viene subito in mente il Regno Unito o l’Australia, ma questo senso di circolazione è diffuso in circa un terzo dei Paesi (per la maggior parte ex-colonie inglesi).
Ecco l’elenco delle principali nazioni in cui si guida con il volante a destra e il senso di marcia a sinistra:
Ti capiterà sicuramente di andare in vacanza in uno di questi posti, di noleggiare un’auto e di trovarti seduto con il volante posizionato a destra (al posto del passeggero). Niente paura, il nostro consiglio è quello di fare qualche giro di prova prima di immettersi nel traffico della città, basta fare attenzione all'uso degli specchietti.